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Widows - Eredità Criminale

Film 2018 | Thriller, Drammatico +13 128 min.

Regia di Steve McQueen (II). Un film Da vedere 2018 con Viola Davis, Michelle Rodriguez, Elizabeth Debicki, Cynthia Erivo, Colin Farrell. Cast completo Titolo originale: Widows. Genere Thriller, Drammatico - Gran Bretagna, 2018, durata 128 minuti. Uscita cinema giovedì 15 novembre 2018 distribuito da 20th Century Fox. Oggi tra i film al cinema in 283 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

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Dopo che i mariti vengono uccisi durante una rapina, le mogli rimaste vedove decidono di continuare la loro missione criminale.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 4,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
ASSOLUTAMENTE SÌ
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Heist movie autoriale che funziona a meraviglia, rimane credibile e regala sequenze memorabili.
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 9 novembre 2018
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 9 novembre 2018

Veronica Rawlins è sposata a Harry e con lui ha ancora una relazione appassionata e sensuale, ma Harry muore durante un colpo, perpetrato ai danni del gangster nero Jamal Manning, che sta cercando di entrare in politica. Jamal vuole soffiare il distretto di Chicago dove vive alla famiglia Mulligan, la quale lo controlla da sempre ma candida il meno esperto Jack dopo che alcune accuse e l'età hanno reso impresentabile il suo oppressivo padre Tom. Il colpo di Harry finisce non solo in una strage in cui muore tutta la sua banda, ma pure in un incendio che brucia il denaro, tanto che Jamal decide di chiedere un risarcimento a Veronica, cui il marito ha lasciato una bella auto e un lussuoso loft... oltre che una cassetta di sicurezza in cui è nascosto il suo quaderno degli appunti su un prossimo colpo. Veronica decide di realizzare quella rapina e cerca di convincere le altre vedove della banda, Linda Perelli e Alice Gunner, a essere sue complici.

"Heist movie" intriso di intrighi politici e drammi personali, Widows ha ricchezza e profondità drammaturgica oltre a uno sguardo spiccatamente autoriale come quello di Steve McQueen, che assesta in più punti le proprie zampate.

Per esempio già l'incipit giustappone in montaggio alternato la ferocia del colpo, con tanto di sparatoria e corpi crivellati, alla passione a letto tra Veronica e Harry. C'è poi un lungo piano sequenza in cui la macchina da presa è fissata sul cofano dell'auto di Jack Mulligan e si guarda intorno nel passaggio da una zona dismessa di Chicago alla ricca villa di lui, mentre ascoltiamo il dialogo tra Jack e la sua assistente che rimangono però nascosti dietro un vetro nero. Una rappresentazione dell'urbanistica del distretto in cui ha luogo la vicenda che dice più di mille parole.

Fantastici poi i primi piani sul predicatore nero, geniale imbonitore di folle interpretato con rara intensità da Jon Michael Hill. Anche nelle scene di violenza, perpetrate per lo più dal fratello di Jamal, il feroce e psicopatico Jatemme, c'è un'esibizione di sadismo raggelante, che non ha nulla dei ridanciani eccessi del pulp. Il film infatti in America ha avuto il codice di censura R, che impedisce ai minori di 17 anni di entrare senza l'accompagnamento dei genitori.

Tratto da una miniserie televisiva inglese di Lynda La Plante del 1983, Widows è ricco di materiale narrativo tanto reggere senza problemi le oltre due ore di durata. L'adattamento è firmato da Gillian Flynn, scrittrice ora ricercatissima a Hollywood che aveva adattato per David Fincher il proprio romanzo L'amore bugiardo - Gone Girl e ha firmato il libro da cui è stata tratta la miniserie Sharp Objects. L'azione viene spostata da Londra a Chicago e il cast si fa etnicamente molto più diversificato, tanto che l'unica a restare bianca tra le vedove è Alice, che comunque qui è figlia di un'immigrata. Linda è diventata latina e Veronica è nera con tanto di taglio di capelli afro, così come l'autista del gruppo che era l'unica nera anche nella miniserie originale.

L'etnia ha inoltre un ruolo importante perché Widows lentamente si rivela come film sulla convivenza impossibile tra gruppi di persone che sono trattate in modo radicalmente diverso dal sistema. È dunque un'opera fortemente politica, oltre che di genere, d'autore e d'intrattenimento al tempo stesso, insomma qualcosa di ormai molto raro, come non se ne vedevano da Blackhat di Michael Mann (titolo con cui condivide l'attrice Viola Davis).

McQueen fa inoltre un ottimo lavoro nella direzione del cast, tanto che tutti, dalle tre protagoniste fino agli ultimi comprimari, risultano umani e credibili, delineati anche se presenti in pochissime scene come nel caso della quarta vedova, interpretata da Carrie Coon, o per il vecchio Tom Mulligan, feroce e razzista, con il volto del grande Robert Duvall. Interessante poi il controcasting di Michelle Rodriguez che veste i panni proprio della vedova che non sa sparare e guida come una donna normale, mentre la delicata Alicia (Elizabeth Debicki) attraversa una radicale trasformazione, divenendo vera e propria pari della dura Veronica, la carismatica Viola Davis. Incredibilmente incisiva e fin troppo sacrificata è poi Cynthia Erivo nei panni di Belle, sorta di working class anti-hero, indomabile e agile come una pantera, lascia il segno e la si sarebbe voluta vedere di più.

McQueen imbastisce con dovizia un intrigo tra crimine e politica, congiungendoli lentamente ma in modo credibile e articolato, inoltre pur incorporando il colpo di scena più eccessivo della miniserie originale trova il modo di dargli un senso e farne il momento catartico della sua protagonista. Risulta comunque forse un po' troppo hollywoodiana questa voglia di trovare un confronto finale e personale, di chiudere con il fiocco - anche se poi l'epilogo è brillantemente aperto. Anche a trovarlo di troppo si deve però riconoscere come tutto il resto funzioni a meraviglia, rimanga credibile e intelligente e regali sequenze memorabili. Sarebbe ingeneroso chiedere di più.

Sei d'accordo con Andrea Fornasiero?
Un heist-movie al femminile per rompere regole e convenzioni.
Overview di Andrea Fornasiero
mercoledì 24 ottobre 2018

Veronica Rawlins e il marito Harry fanno la bella vita a Chicago, finché lui non muore nel corso di una rapina insieme ai suoi compagni. Veronica si ritrova non solo vedova, ma pure indebitata a Jamal Manning, un politico ma pure un criminale che vuole da lei due milioni di dollari. Il marito ha però lasciato a Veronica il piano della rapina e così lei si rivolge alle altre due vedove della squadra: Alice e Linda. Entrambe non se la passano bene e hanno poco da perdere, visto che la prima si propone come compagna sul web e la seconda ha scoperto che il marito aveva perso al gioco i soldi dell'affitto del suo negozio di vestiti. Con l'aiuto di Belle, una parrucchiera asso del volante, decideranno di portare a termine il colpo.

"Volevo fare un nuovo film di rapine, un heist-movie, per rompere le convenzioni e le regole. Altrimenti si rivedrebbe sempre lo stesso film. Questo vale anche per Viola Davis come protagonista. Volevo riflettere il mondo in cui viviamo, quello che vedo quando apro la porta. Voglio che il pubblico, con la sua varietà, sia riflesso sullo schermo".
Steve McQueen

Il film di McQueen è tratto da una importante miniserie televisiva inglese del 1983, che ebbe poi una prosecuzione nel 1985 e uno spin-off nel 1995 intitolato She's Out. Si trattava dell'esordio come autrice di quella che sarebbe divenuta la madre del miglior poliziesco televisivo britannico con Prime Suspect, ossia Lynda La Plante. Anche scrittrice, La Plante ha sempre prediletto per le sue storie protagoniste donne forti, che siano criminali o poliziotte incarnano la condizione femminile, sia dal punto di vista sociale, per esempio nel mondo del lavoro, sia da quello più intimo e personale.

Widows era originariamente ambientato a Londra e aveva per protagoniste tre donne bianche. Pare che anche nella prima versione della sceneggiatura di Gillian Flynn (a sua volta autrice anche letteraria e televisiva) la principale tra le vedove dovesse essere bianca. Quando il regista Steve McQueen ha voluto invece la nera Viola Davis, cui ha consigliato di non addomesticare la naturalezza dei suoi capelli crespi, il film ha preso un taglio diverso, più multietnico, che riflette sicuramente meglio il milieu della Chicago odierna dove è stata spostata l'ambientazione.

Oltre a Davis, nota per film come The Help e Barriere oltre che per la serie Tv Le regole del delitto perfetto, hanno un ruolo di spicco la statuaria Elizabeth Debicki (The Night Manager), la tosta "latina" Michelle Rodriguez (Avatar) e la nera qui platinata Cynthia Erivo, appena stata protagonista di 7 sconosciuti a El Royale. Tra i mariti prematuramente scomparsi troviamo Liam Neeson, Jon Bernthal (The Punisher) e Manuel Garcia-Rulfo (I magnifici 7), mentre il criminale Jamal Manning ha il volto di Brian Tyree Henry (Atlanta) e il suo feroce braccio destro, suo fratello Jatemme, quello di Daniel Kaluuya (Get Out). Arricchiscono ulteriormente un cast già di alto livello: Colin Farrell nelle vesti di Jack Mulligan, un politico irlandese con un ruolo nel piano delle vedove; suo padre Tom, interpretato dal grande Robert Duvall; Garrett Dillahunt (Fear the Walking Dead) è l'autista di Veronica e suo marito; Jacki Weaver (Animal Kingdom) è la madre di Alice; Lukas Haas (Mars Attacks!) cerca di comprare l'affetto di Alice; infine hanno un ruolo pure la splendida Carrie Coon (The Leftovers) e il comico Matt Walsh due volte nominato agli Emmy per Veep.

In particolare Colin Farrell è al centro di una piano sequenza in cui lo si vede muoversi in macchina tra i quartieri di Chicago, passando dai malconci bassifondi agli splendenti quartieri alti. Il film ha del resto un tono politico e realistico, con una rapina più cruda e brutale che divertente. Siamo insomma lontanissimi dall'altro recente heist-movie al femminile Ocean's 8 e il regista Steve McQueen, famoso del resto per titoli impegnativi come Hunger, Shame e 12 anni schiavo, dice che in Widows ci sono momenti per esultare ma anche momenti per piangere. Da 12 anni schiavo ritorna il premiatissimo compositore Hans Zimmer, mentre è ancora più fedele a McQueen il fotografo Sean Bobbitt, che ha illuminato tutti i film del regista.

Widows è forse più di ogni altra cosa la grande occasione di Viola Davis come protagonista di un titolo mainstream. In un recente profilo dedicatole su Variety ha dimostrato di avere le idee chiare sulla rappresentazione femminile: «Le persone cercano di essere troppo gentili con le donne. Le vogliono mantenere belle e piacevoli. Vogliono soddisfare le fantasie maschili, è allo sguardo degli uomini che si rivolgono. Questo film non lo fa». Ma nonostante la serietà sia del soggetto sia dell'attitudine portata da Davis, o forse proprio per questo, sembra che il set di Widows sia stato particolarmente divertente. Racconta la protagonista: «C'era sempre musica sul set, in particolare di Michael Jackson, e ci si metteva spesso a ballare. Molta parte delle riprese è stata fatta la notte, intorno alle 3 del mattino, ed è un momento in cui si tende a scatenarsi. Quando si lavora su una materia così cupa si ha bisogno di leggerezza sul set. Serve respirare aria fresca in superficie prima di ridiscendere verso l'abisso».

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Frasi
La cosa migliore da fare è essere noi stesse.
Una frase di Veronica (Viola Davis)
dal film Widows - Eredità Criminale - a cura di MYmovies.it
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