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Quasi nemici - L'importante è avere ragione

Film 2017 | Commedia +13 95 min.

Titolo originaleLe brio
Anno2017
GenereCommedia
ProduzioneFrancia
Durata95 minuti
Al cinema75 sale cinematografiche
Regia diYvan Attal
AttoriDaniel Auteuil, Camélia Jordana, Yasin Houicha, Nozha Khouadra, Yvonne Gradelet Serge Gainsbourg, Romain Gary, Jacques Brel, François Mitterrand, Nicolas Vaude.
Uscitagiovedì 11 ottobre 2018
TagDa vedere 2017
DistribuzioneI Wonder Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,13 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Yvan Attal. Un film Da vedere 2017 con Daniel Auteuil, Camélia Jordana, Yasin Houicha, Nozha Khouadra, Yvonne Gradelet. Cast completo Titolo originale: Le brio. Genere Commedia - Francia, 2017, durata 95 minuti. Uscita cinema giovedì 11 ottobre 2018 distribuito da I Wonder Pictures. Oggi tra i film al cinema in 75 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,13 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Neilah è una giovane ragazza che desidera diventare un avvocato di prestigio. Sulla sua strada incontra Pierre Mazard, professore e provocatore nato. In Italia al Box Office Quasi nemici - L'importante è avere ragione ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 33,1 mila euro e 18 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,13/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,25
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
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Il dominio sulla parola (e sulla ragione) come forma di riscatto sociale.
Recensione di Tommaso Moscati
sabato 30 giugno 2018
Recensione di Tommaso Moscati
sabato 30 giugno 2018

Camélia Jordana, già attrice nell'acclamata commedia francese del 2017 Due sotto il burqa, ora nelle vesti di una studentessa di giurisprudenza dell'Università di Parigi 2 Neïla Salah, in un'interpretazione che le è valsa il premio César come migliore promessa femminile del cinema francese. Il film è la storia dell'incontro e dell'inaspettato avvicinamento di una ragazza di origine araba proveniente dai sobborghi parigini e Pierre Mazard (Daniel Auteuil), un noto professore dai modi burberi e di estrazione benestante. Lui le insegnerà la nobile arte della retorica, arma con cui lei imparerà a imporsi sia nella sua carriera, che nella vita privata; ma il gesto del professore si rivelerà essere tutt'altro che altruista e tutti i nodi verranno al pettine.

Supportato dalle teorie dei grandi studiosi e intellettuali della storia del pensiero e della filosofia, il professore - ma sarebbe meglio dire: il regista Attal - ci consegna a noi spettatori delle piccole lezioni di retorica, di eloquenza, sul parlare bene e sulla costruzione del consenso.

Non conta solo ciò che si dice ma anche - e certe volte soprattutto - come lo si dice. E perciò tutto si può dire, bisogna solo vedere quali argomentazioni si portano.

Il refrain del film, nocciolo essenziale delle lezioni di retorica del professore è: «La verità non importa, ciò che importa è avere sempre ragione». In questo senso, Mazard intende il dialogo come una colluttazione, uno scontro, un conflitto, in cui uno dei due interlocutori deve avere sempre la meglio. Come spesso succede, proprio quando si ha appreso e interiorizzato la tecnica arriva il momento di trasgredirla. Infatti, il film da un certo punto in poi procede invalidando ciò che prima aveva costruito in un espediente molto classico del racconto al cinema: ribaltando le premesse e mostrandone i punti deboli, le discrasie. Quindi, in maniera intelligente il regista francese non riduce le lezioni di Mazard a delle regoline da seguire pedissequamente, ma le descrive come degli strumenti da saper utilizzare anche in relazione al contesto, conoscendone il funzionamento, i punti di forza e le zone d'ombra o le irriducibili contraddizioni.

La frase che sentiremo ripetuta più volte mentre il film volge al termine - e che stride con il motto della prima parte - è: «Quando si parla bene ci si dimentica come dire le cose in maniera semplice» che porta a compimento il senso generale del film, ne esaurisce l'argomento, rendendo onore alla sua complessità. Il racconto pur dimostrando un chiaro intento morale, non rinuncia al mordente e allo scorretto politicamente, utilizzati come strumenti prediletti per la costruzione dei momenti divertenti del film, che riescono a strapparci delle risate "a denti stretti" sulla cultura araba (ma che non si risparmiano neanche contro il conformismo, il perbenismo e l'ipocrisia dei tempi che corrono). Una satira ben dosata, anche perché affidata alle battute di un professore smaccatamente intollerante, sgradevole, arrogante, beffardo, ironico, cinico, ma sempre in maniera equa, onesta intellettualmente, fin colta, tale da renderlo un personaggio accettabile, a un certo punto quasi simpatico, umano tutto sommato.

Ciò che non convince del tutto è la trascuratezza - decisamente fuori luogo rispetto al tenore generale del film - di certi dialoghi troppo sbrigativi, come nella scena in cui viene introdotta la chiave narrativa che porta i due personaggi a costruire il loro rapporto. Si resta con l'idea che certi nuclei della narrazione si sarebbero potuti ampliare, dando loro il giusto respiro. Piccola nota finale: la risata di Camélia/Neila è bellissima nella sua spontaneità.

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VIDEO RECENSIONE
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 14 ottobre 2018
Michele Camero

 Commedia francese brillante ed intelligente nello spuntoche viene  fornito da uno dei problemi più vistosi per le società occidentali odierne cioè quello della necessità e della opportunità di accettare e favorire l’integrazione. Qui quello spunto assume le forme di un contrasto tra un arrogante, provocatorio, razzista, sgradevole, ma poi rivelatosi [...] Vai alla recensione »

sabato 13 ottobre 2018
cardclau

Parliamo del film di Yvan Attal, Quasi nemici – l’importante è aver ragione, perché benfatto, frizzante, divertente, da non perdere. Gli attori sono bravissimi: Pierre Mazard (Daniel Auteuil) un professore della Facoltà di Giurisprudenza, che per una storia che dovete scoprire da voi, “deve” preparare, suo malgrado, una sua allieva, quasi extra-comunitaria, [...] Vai alla recensione »

domenica 7 ottobre 2018
salvatorcik

Durante un atelier di letteratura ho detto che “ci vuole coraggio oggi a parlare di poesia “. Beh lo stesso concetto per questo film che nell’epoca del TVB ha la temerarietà di parlare di retorica. Contrasti intelligenti: è su questo che si basano i buoni film. Auteuil è in gran forma e la sua allieva è incantevole.

domenica 14 ottobre 2018
Roberta Catalano

Noioso e prevedibile

domenica 26 agosto 2018
Rodolfo1951

Un film intelligente e divertente. Che vuoi di più?

FOCUS
FOCUS
venerdì 12 ottobre 2018
Marzia Gandolfi

Dal suo prologo, Quasi nemici dona il tono: immagini di archivio scorrono le riflessioni di Romain Gary, Claude Lévi-Strauss, Serge Gainsbourg e Jacques Brel, rappresentati nobili della lingua francese. Maestri nel saper scegliere, ciascuno nel suo dominio di competenza, le parole giuste, quelle che emozionano, quelle che persuadono, quelle che marcano. Senza essere passatista, Yvan Attal impiega le mille e una nuance della lingua francese e realizza una commedia che prende la parola. In Quasi nemici l'azione nasce dal verbo e le scintille dall'incontro tra Neïla Salah e Pierre Mazard, che incarnano la coppia allieva-professore. Lei è una giovane banlieusarde di origine magrebina, cresciuta a Créteil e iscritta all'università d'Assas, ubicata in un prestigioso arrondissement di Parigi (il Cinquième), lui professore emerito e reazionario poco incline al politicamente corretto e al clima di rettitudine che domina il suo ambiente. Lei ha la verve dei suoi anni verdi, lui la retorica classista della vecchia Francia.

La commedia feel-good di Attal riposa su un antagonismo degno delle commedie classiche, perché tutto oppone Neïla Salah e Pierre Mazard.

Il loro primo e disastroso incontro avviene in ateneo e nel bel mezzo di una lezione di Diritto a cui la ragazza arriva in ritardo, trovandosi così umiliata pubblicamente dal professore, poi denunciato sui social network dagli studenti. È una scena forte che testimonia la fragilità degli scambi tra individui oggi, dove un clic cagiona un linciaggio morale. Per far fronte al consiglio di disciplina e riscattare le sue provocazioni, Pierre Mazard accetta di preparare Neïla per un prestigioso concorso di eloquenza che si tiene ogni anno tra le università di Parigi.

Frasi
L'eloquenza, la retorica è quello che voglio insegnarti. Avere ragione. Della verità chi se ne frega!
Una frase di Pierre Mazard (Daniel Auteuil)
dal film Quasi nemici - L'importante è avere ragione - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 11 ottobre 2018
Valerio Caprara
Il Mattino

Ottimo film «Quasi nemici» di Attal, che affronta il dibattito sull'integrazione delle minoranze e lo scontro delle culture con situazioni e battute di sarcastica equidistanza che spiaceranno agli estremisti di ambedue le sponde. Contrapponendo la ragazza di banlieue Neila allo scorbutico cattedratico Pierre, infatti, il regista tratteggia con toni agrodolci un divertente duello psicologico in grado [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 ottobre 2018
Alessandra De Luca
Avvenire

Neila Salah vive a Creteil, sogna di diventare avvocato e per questo frequenta la prestigiosa università parigina di Panthéon-Assas. Ma il primo giorno di lezioni si scontra con il cinico professor Pierre Mazard, noto il suo comportamento provocatorio, i modi bruschi e le scorrettezze umane e politiche nei confronti delle minorante etniche. Quando la lite ripresa dai cellulari diviene virale, l'uomo, [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 ottobre 2018
Claudia Ferrero
La Stampa

Quando mai capita di vedere messi in pratica alcuni dei 38 stratagemmi di Schopenhauer tratti dall'Arte di ottenere ragione e divertirsi? E sperare magari di vederne ancora, soprattutto se a illustrarli in modo variopinto e provocatorio è il professore Daniel Auteuil? Accade questo in Quasi nemici di Yvan Attal, dove il professore in questione, per riscattarsi da uno spiacevole comportamento, deve [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 ottobre 2018
Silvana Silvestri
Il Manifesto

Daniel Auteil celebrato interprete del cinema francese è famoso per il suo carattere imprevedibile ed eccentrico. In Le Brio (tradotto Quasi nemici per assonanza con il campione di incassi Quasi amici) è il prof Pierre Mazard dell'università di Assas (Paris II) dal comportamento razzista e politicamente scorretto, tanto che dovrà comparire di fronte a una commissione d'inchiesta per un suo probabile [...] Vai alla recensione »

NEWS
GUARDA L'INIZIO
sabato 6 ottobre 2018
 

Neïla Salah è cresciuta a Créteil e sogna di diventare un avvocato. Iscritta presso la grande università parigina di Assas, si trova ad aver a che fare con Pierre Mazard, professore noto per il suo particolare modo di provocare.

VIDEO RECENSIONE
martedì 2 ottobre 2018
A cura della redazione

Neila è una ragazza di origine araba che proviene dai sobborghi parigini, Pierre un noto professore dai modi burberi di estrazione benestante. Lui le insegnerà la nobile arte della retorica, arma con cui lei imparerà a imporsi sia nella carriera, che [...]

NEWS
mercoledì 26 settembre 2018
 

Neïla Salah è cresciuta a Créteil e sogna di diventare un avvocato. Iscritta presso la grande università parigina di Assas, si trova ad aver a che fare con Pierre Mazard, professore noto per il suo particolare modo di provocare.

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