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domenica 20 gennaio 2019

Richard Jenkins

Dai fratelli Farrelly al cinema impegnato

71 anni, 4 Maggio 1947 (Toro), DeKalb (Illinois - USA)
occhiello
"Se riesci a fare un pò di spazio nella tua mente si apre una porta, e allora sai cosa fa l' universo? Ti inonda...e tutto il resto non conta più."
dal film Mangia Prega Ama (2010) Richard Jenkins è Richard
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Richard Jenkins
Premio Oscar 2018
Nomination miglior attore non protagonista per il film La forma dell'acqua - The Shape of Water di Guillermo Del Toro

Premio Oscar 2009
Nomination miglior attore per il film L'ospite inatteso di Tom McCarthy



Julia Roberts e Javier Bardem tornano nella capitale del "mangia".

Mangia Prega Ama: tre comandamenti per una nuova vita

venerdì 17 settembre 2010 - Edoardo Becattini cinemanews

Mangia Prega Ama: tre comandamenti per una nuova vita Dimenticate le quarantenni tutte edonismo e gioia di vivere di Sex & The City. Alle nuove scrittrici newyorkesi di successo non bastano le avventure con giovani attori off Broadway e una sessione di chiacchiere a colazione per superare una crisi esistenziale. La nuova terapia prevede invece un viaggio intorno al mondo alla riscoperta di se stessi e del piacere legato ai bisogni primari del corpo, dello spirito e del cuore. Mangia Prega Ama sono i tre comandamenti che si è imposta la scrittrice americana Elizabeth Gilbert per trovare la propria identità smarrita in seguito a una crisi di matrimonio. Attraverso il cibo italiano, la spiritualità induista e un amore inatteso a Bali, Gilbert ha trovato non solo se stessa ma anche un grande successo letterario che è poi diventato un film con Julia Roberts, Javier Bardem e Richard Jenkins. I tre protagonisti più il regista Ryan Murphy (Correndo con le forbici in mano, più vari episodi delle serie Glee e Nip/Tuck) sono tornati su uno dei luoghi del "delitto" per presentare la loro visione un po' d'antan dell'italianità, dell'induismo e della società indonesiana al pubblico romano. Il quale, fra corsi di espressioni gestuali e filosofia del "dolce far niente", ne esce davvero come il popolo del "magna".

Terza volta a Roma in cinque anni. Qual è il rapporto con la città?
Julia Roberts: Dopo le riprese di Ocean's Twelve e Duplicity, ormai per me questa città non conserva più il mistero e le curiosità di quando mi ci sono addentrata la prima volta. Tuttavia, in questo film assume un ruolo particolare, diventando il luogo del piacere e della riscoperta dei sapori del percorso di Liz Gilbert. D'altronde il vostro cibo squisito è senza dubbio uno dei protagonisti del film e, anche se non ho preso così tanti chili da potermi definire "cinematograficamente" grassa, ero molto sollevata all'idea che in India avremmo indossato abiti e tuniche larghe. Non posso dire però di conoscere altrettanto bene Napoli, dove abbiamo effettuato il viaggio più veloce della storia: siamo arrivati, mi sono mangiata circa sette pizze e poi siamo ripartiti.

Cosa ha visto nel libro di Elizabeth Gilbert?
Julia Roberts: Lo lessi subito, appena uscito e lo trovai una fantastica lettura fantastica. Leggendolo si impara davvero ad apprezzare gli aspetti umani di questa donna, l'accettazione delle proprie frustrazioni e il coraggio di una scelta radicale che la porta a imbarcarsi in un viaggio di un anno da sola. Il mio coinvolgimento nel film è dovuto a queste emozioni, a una bellissima sceneggiatura all'idea che avremmo girato nei veri luoghi del racconto. È una scelta sempre più rara a Hollywood, ma era assolutamente fondamentale per descrivere realisticamente tutte le emozioni del percorso della protagonista.

Si è immedesimata completamente nella vita della protagonista?
Julia Roberts: Non posso dire di aver vissuto una crisi simile a quella di Liz Gilbert. Ho la fortuna di fare un mestiere che ti permette di essere sempre qualcun altro, di interpretare varie persone e differenti stati d'animo, quindi è davvero difficile stancarsi e perdere passione per questo. Tuttavia ci sono delle tappe nella vita in cui tutti arriviamo a un punto cieco e a porci delle domande esistenziali. Come la fine del percorso di studi, o il momento in cui si compiono trent'anni. Sono momenti in cui viene spontaneo tirare un bilancio, cercare di capire un po' se stessi e intraprendere una sfida esistenziale.
Posso dire però che anche la mia vita si costruita di grandi incontri. Oltre agli incontri personali, ho vissuto di grandi amicizie professionali. Senza dubbio fra queste c'è Garry Marshall, con il quale ormai si è creato un grande rapporto d'affetto. Poi c'è Steven Soderbergh, un grande talento, una persona dotata di una straordinaria sensibilità artistica. Poi senza dubbio direi anche Mike Nichols, uno dei più grandi registi viventi.

La forma dell'acqua - The Shape of Water

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,58)
Un film di Guillermo Del Toro. Con Sally Hawkins, Michael Shannon (II), Richard Jenkins, Doug Jones, Michael Stuhlbarg.
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Genere Drammatico, - USA 2017. Uscita 14/02/2018.

Sotto Assedio - White House Down

* * - - -
(mymonetro: 2,07)
Un film di Roland Emmerich. Con Channing Tatum, Jamie Foxx, Maggie Gyllenhaal, Jason Clarke, Richard Jenkins.
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Genere Azione, - USA 2013. Uscita 26/09/2013.

Turbo

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,49)
Un film di David Soren. Con Ryan Reynolds, Samuel L. Jackson, Michelle Rodriguez, Maya Rudolph, Ken Jeong.
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Genere Animazione, - USA 2013. Uscita 19/08/2013.

Jack Reacher - La prova decisiva

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,94)
Un film di Christopher McQuarrie. Con Tom Cruise, Rosamund Pike, Richard Jenkins, David Oyelowo, Werner Herzog.
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Genere Thriller, - USA 2012. Uscita 03/01/2013.

La regola del silenzio - The Company You Keep

* * * - -
(mymonetro: 3,09)
Un film di Robert Redford. Con Robert Redford, Shia LaBeouf, Julie Christie, Sam Elliott, Brendan Gleeson.
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Genere Thriller, - USA 2012. Uscita 20/12/2012.
Filmografia di Richard Jenkins »

domenica 6 gennaio 2019 - Nella scelta del Cinema di Sky, il film vincitore di quattro premi Oscar, tra cui quelli per il Miglior Film e la Miglior Regia.

La forma dell'acqua, l'opera che ha consacrato il talento di Del Toro

Alessandro Buttitta cinemanews

La forma dell'acqua, l'opera che ha consacrato il talento di Del Toro La forma dell'acqua è l'opera che ha consacrato definitivamente la carriera di un maestro del cinema contemporaneo come Guillermo Del Toro. Il trionfo alla 74° edizione della Mostra del Cinema di Venezia e la conquista di quattro premi Oscar, tra cui quelli per il Miglior Film e la Miglior Regia, hanno reso noto il talento del regista messicano, qui alle prese con un amore tra due diversi, tra due esclusi della società, in un mondo che vive e sopravvive in funzione dei contrasti che è in grado di produrre.

La trama, per usare le parole di Del Toro, è "assurda e assurdamente semplice". Negli anni Sessanta dominati dalla Guerra Fredda, in un laboratorio di Baltimora, il governo americano cura un progetto top secret. Osserva la natura di una strana creatura, un anfibio dalle fattezze umanoidi, ritrovato in un villaggio amazzonico. Il mostro viene studiato e analizzato da una squadra di scienziati supervisionata dal colonnello Strickland. Dello strano essere, dotato di una sensibilità senza pari, si accorge Elisa, un'addetta alle pulizie che passa quotidianamente inosservata nella struttura. Tra i due si instaura un legame sentimentale che sarà messo in discussione dallo spionaggio e dal controspionaggio tra americani e sovietici.
Fiaba gotica che vive di atmosfere, La forma dell'acqua ha ricevuto elogi per la capacità di raccontare con delicatezza una storia d'amore impossibile sullo sfondo di un thriller fantascientifico pienamente immerso nel contesto storico di riferimento. Il film è impreziosito dalle presenze di interpreti di indubbio valore. Tra i protagonisti si segnalano Sally Hawkins (La felicità porta fortuna - Happy Go Lucky, Blue Jasmine), Michael Shannon (Boardwalk Empire, Animali notturni), Richard Jenkins (Six Feet Under, L'ospite inatteso) e Octavia Spencer (The Help, Il diritto di contare).

Opera molto amata dai cinefili che apprezzano l'estro e la passione di Del Toro, La forma dell'acqua contiene citazioni su citazioni. La più evidente è nella fisionomia della creatura protagonista, ricalcata su quella del personaggio principale de Il mostro della laguna nera (1954) di Jack Arnold.

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