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mercoledì 16 gennaio 2019

Mélanie Thierry

La modella col volto di Marguerite Duras?

37 anni, 17 Luglio 1981 (Cancro), Saint-Germain-en-Laye (Francia)
occhiello
Aurora: Davvero mi ucciderai e brucerai il mio corpo?
Toorop: spero di no…

dal film Babylon A.D. (2008) Mélanie Thierry è Aurora
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Mélanie Thierry
Cesar 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Io Danzerò di Stéphanie Di Giusto

Cesar 2010
Nomination miglior attrice esordiente per il film Le Dernier Pour la Route di Philippe Godeau

Cesar 2010
Premio miglior attore esordiente per il film Le Dernier Pour la Route di Philippe Godeau

Cesar 2010
Nomination miglior attore esordiente per il film Le Dernier Pour la Route di Philippe Godeau



Io Danzerò

* * * - -
(mymonetro: 3,10)
Un film di Stéphanie Di Giusto. Con Soko, Gaspard Ulliel, Melanie Thierry, Lily-Rose Depp, François Damiens.
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Genere Biografico, - Francia 2016. Uscita 15/06/2017.

The Zero Theorem

* * * - -
(mymonetro: 3,11)
Un film di Terry Gilliam. Con Christoph Waltz, Melanie Thierry, Matt Damon, Tilda Swinton, Ben Whishaw.
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Genere Fantascienza, - USA, Gran Bretagna 2013. Uscita 07/07/2016.

Perfect Day

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,62)
Un film di Fernando León de Aranoa. Con Benicio Del Toro, Tim Robbins, Olga Kurylenko, Melanie Thierry, Fedja štukan.
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Genere Drammatico, - Spagna 2015. Uscita 10/12/2015.

Babylon A.D.

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,89)
Un film di Mathieu Kassovitz. Con Vin Diesel, Michelle Yeoh, Melanie Thierry, Gérard Depardieu, Charlotte Rampling.
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Genere Azione, - USA, Francia 2008. Uscita 24/10/2008.

La leggenda del pianista sull'oceano

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,58)
Un film di Giuseppe Tornatore. Con Tim Roth, Pruitt Taylor Vince, Bill Nunn, Clarence Williams III, Peter Vaughan.
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Genere Fantastico, - Italia 1998.
Filmografia di Mélanie Thierry »

venerdì 11 gennaio 2019 - Su MYmovies.it i primi 10 minuti del viaggio interiore di una donna che attraversa la violenza della Storia e dei sentimenti. Dal 17 gennaio al cinema.

La douleur, guarda l'inizio del film su Marguerite Duras

a cura della redazione cinemanews

La douleur, guarda l'inizio del film su Marguerite Duras Nella Francia del 1944 occupata dai nazisti, Marguerite, una giovane scrittrice di talento, è un attivo membro della Resistenza insieme a suo marito, Robert Antelme. Quando Robert viene deportato dalla Gestapo, Marguerite intraprende una lotta disperata per salvarlo. Instaura una pericolosa relazione con Rabier, uno dei collaboratori locali del Governo di Vichy, e rischia la vita pur di liberare Robert, facendo imprevedibili incontri in tutta Parigi, come in una sorta di gioco al gatto e al topo. Lui vuole veramente aiutarla? O sta solo cercando di cavarle informazioni sul movimento clandestino antinazista? La fine della guerra e il ritorno dei deportati dai campi di concentramento segnano per lei un periodo straziante e danno inizio a una lunga attesa, nel caos generato dalla liberazione di Parigi. «Questa donna che attende il ritorno del marito dai campi di concentramento faceva eco alla figura di mio padre, una persona che aspettava sempre. Anche quando ebbe la certezza che la vita dei suoi genitori e di suo fratello era finita ad Auschwitz [...] Lessi il libro per la prima volta a 20 anni. Ritornando a questa storia trent'anni più tardi per farne un adattamento cinematografico, ho provato la stessa indicibile commozione che provai alla prima lettura. Lo scopo di questo film è quello di rivivere quell'emozione lungo tutto il dispiegarsi degli eventi». Emmanuel Finkiel, regista Tratto dall'omonimo romanzo autobiografico scritto da Marguerite Duras nel 1944, La douleur - di cui presentiamo in anteprima i primi 10 minuti - sarà al cinema da giovedì 17 gennaio, distribuito da Wanted e Valmyn. La regia è di Emmanuel Finkiel. Nel cast, tra gli altri, troviamo Mélanie Thierry, Benoît Magimel e Benjamin Biolay.

martedì 8 gennaio 2019 - Il film di Emmanuel Finkiel traspone il romanzo che la scrittrice francese costruì sulla base di diari compilati al tempo della deportazione del primo marito. Da giovedì 17 gennaio al cinema.

La douleur, la biografia del dolore di Marguerite Duras

Ilaria Ravarino cinemanews

La douleur, la biografia del dolore di Marguerite Duras I ristoranti a pieno regime, le sale da ballo, i caffè all'aperto. L'industria cinematografica viva e attiva, i bordelli affollati, donne eleganti e uomini col cappello per strada, nei giardini, nei locali. Il coprifuoco per la sicurezza. Alcool e anfetamine per superare la crisi. I bunker per nascondersi, quando le sirene annunciavano il passaggio aereo degli alleati. Era (anche) questa la Parigi dell'occupazione nazista, scenario splendidamente descritto da La douleur di Emmanuel Finkiel, città sospesa per quattro anni tra resistenza e collaborazionismo, umiliazione e resilienza. A Parigi l'occupazione fu più lieve che a Praga e Varsavia, favorita dall'interesse di Hitler per la cultura e l'eleganza intellettuale della città (interesse completamente scemato durante la disfatta, quando ordinò al generale Dietrich von Choltitz di raderla al suolo): il Führer visitò Parigi a meno di un mese dall'occupazione, nel giugno 1940, per rubare qualche spunto architettonico per le grandi opere nelle città tedesche, e inviò poi a Parigi un ambasciatore, Otto Abetz, capace di stringere buoni rapporti con molti intellettuali. Ma l'orgoglio francese non era sopito e le conseguenze dell'occupazione - deportazioni, arresti, retate di ebrei e intellettuali - non tardarono a farsi sentire. Il primo atto di ribellione agli occupanti arrivò nell'agosto 1941, con l'uccisione di un cadetto navale tedesco in una stazione della metropolitana. Poi, il 3 settembre, fu la volta di un attentato contro un altro ufficiale, che provocò di rimando l'esecuzione di tre ostaggi. La liberazione fu compiuta il 25 agosto del 1944, dopo aspri combattimenti nel centro della città. E poi? E poi, come racconta Finkiel, cominciò un altro dolore. Il dolore per l'attesa del rientro dei 76.000 deportati, di cui solo il 3% fece ritorno in patria.

venerdì 4 gennaio 2019 - L'attrice interpreta la celebre scrittrice francese in La Douleur. Da giovedì 17 gennaio al cinema.

Mélanie Thierry, la modella col volto di Marguerite Duras

Fabio Secchi Frau cinemanews

Mélanie Thierry, la modella col volto di Marguerite Duras "Mi sono trovata davanti a un disordine formidabile del pensiero e del sentimento che non ho osato toccare, e davanti al quale mi vergogno della letteratura". Fu con queste parole che, nel 1985, Marguerite Duras si apprestò a consegnare al pubblico il suo romanzo autobiografico "Il dolore", nel quale raccontava l'insopportabile attesa del ritorno di suo marito dai campi di concentramento. Trentatré anni dopo, "Il dolore" diventa un film diretto da Emmanuel Finkiel. E il regista sceglie come protagonista una sua vecchia conoscenza, l'attrice francese Mélanie Thierry, che per l'appunto interpreterà la grandissima scrittrice candidata all'Oscar per la sceneggiatura di Hiroshima mon amour (1959). Non nuova ai film d'epoca e ai primi piani di Finkiel, da sempre indirizzati a cogliere tutte le emozioni che in viso, sguardo e voce riesce a offrire alla cinepresa, Mélanie Thierry eredita un personaggio realmente esistito e già portato sui grandi schermi dalla seducente Jane March in L'amante di Jean-Jacques Annaud, rigandolo di nuove intimità e di una sorprendente maturità. La Thierry si focalizza su questa duplicità emotiva e riesce a immergersi in quella Francia occupata dai nazisti, nel terribile calore di quel giugno 1944. Data in cui il poeta Robert Antelme, figura importante della Resistenza e giovane marito della Duras, venne arrestato e deportato. La performance offerta è altissima. C'è dentro tutta la fumante lacerazione dovuta all'angoscia del "non sapere", ma anche tutta la necessaria consolazione che solo una segretissima relazione extraconiugale può dare in questi casi.

Sarà proprio il suo nuovo uomo, Dyonis, a intercedere per trovare Robert, aiutandola a mettersi in contatto con Rabier, un agente francese al servizio della Gestapo. E lei, pronta a qualsiasi cosa, si mette alla prova diventando il cardine cigolante di un rapporto ambiguo, tormentandosi e aspettando la fine della guerra e di un'agonia lenta e silenziosa nel mezzo dell'ordinato caos tedesco.

Difficilmente qualcuno avrebbe pensato che l'Aurora dell'hollywoodiano sci-fi Babylon A.D., una ex fotomodella, sarebbe stata all'altezza di un ruolo così ricco di lacrime e sangue.

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giovedì 20 dicembre 2018 - Un diario intimo del dolore, un ritratto della presenza dell'assenza, un viaggio interiore di un'anima ripiegata su se stessa. Recensione di Francesca Ferri, legge Barbara Petti.

La douleur, la video recensione

A cura della redazione cinemanews

La douleur, la video recensione 1944, la Francia è sotto l'occupazione tedesca. Lo scrittore Robert Antelme, maggior rappresentante della Resistenza, è arrestato e deportato. La sua giovane sposa Marguerite Duras è trafitta dall'angoscia di non avere sue notizie e dal senso di colpa per la relazione segreta col suo amico Dyonis. Pronta a tutto per ritrovare il marito, si lascia coinvolgere in un rapporto ambiguo con un agente francese della Gestapo, Rabier, l'unico a poterla aiutare.
Con qualche libertà e sublime delicatezza, il regista rilegge il celebre romanzo di Marguerite Duras che lo sconvolse a 19 anni.
L'opera non è un biopic su Marguerite Duras, ma un diario intimo del dolore, un ritratto della presenza dell'assenza, un viaggio interiore di un'anima ripiegata su se stessa che Mélanie Thierry ha saputo brillantemente portare alla luce.In occasione dell'uscita al cinema di La douleur, dal 17 gennaio in sala, Barbara Petti interpreta la recensione di Francesca Ferri.

   

martedì 18 dicembre 2018 - Un diario intimo del dolore, un ritratto della presenza dell'assenza, un viaggio interiore di un'anima ripiegata su se stessa. Da giovedì 17 gennaio al cinema.

La douleur, il poster italiano del film

a cura della redazione cinemanews

La douleur, il poster italiano del film Giugno 1944. La Francia è ancora sotto l'occupazione tedesca. Lo scrittore Robert Antelme, grande figura della Resistenza, viene arrestato e deportato. La sua giovane moglie Marguerite, scrittrice e resistente, è sconvolta dall'angoscia di non avere notizie di lui. Quando incontra un agente francese della Gestapo, Rabier, si dimostra disposta a fare qualsiasi cosa per trovare il marito. "La douleur è un diario intimo del dolore, un ritratto della presenza dell'assenza, un viaggio interiore di un'anima ripiegata su se stessa". Dalla recensione di MYmovies.it Diretto da Emmanuel Finkiel, La douleur - di cui presentiamo in anteprima il poster ufficiale italiano - sarà al cinema da giovedì 17 gennaio. Nel cast, tra gli altri, troviamo Mélanie Thierry, Benoît Magimel, Benjamin Biolay e Grégoire Leprince-Ringuet.

   

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