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gioved 13 dicembre 2018

Luca Zingaretti

Commissario dell'impegno civile

57 anni, 11 Novembre 1961 (Scorpione), Roma (Italia)
occhiello
Dory: Ah! Mi hanno toccato! Marlin: Dory chi vuoi chi sia! Dory: Sei la mia coscienza? Marlin: Si, si, sono la tua coscienza, da un p che non parliamo, cosa vedi? Dory: Vedo,vedo..una luce! Marlin: Una luce? Si la vedo anche io!
dal film Alla ricerca di Nemo (2003) Luca Zingaretti Marlin (voce nella versione italiana)
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Luca Zingaretti
Globi d'oro 2015
Premio miglior attore per il film Perez. di Edoardo De Angelis

Globi d'oro 2015
Nomination miglior attore per il film Perez. di Edoardo De Angelis

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attore non protagonista per il film Il figlio pi piccolo di Pupi Avati

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attore non protagonista per il film La nostra vita di Daniele Luchetti

Nastri d'Argento 2010
Premio miglior attore non protagonista per il film Il figlio pi piccolo di Pupi Avati

Nastri d'Argento 2010
Premio miglior attore non protagonista per il film La nostra vita di Daniele Luchetti

Nastri d'Argento 1999
Nomination miglior attore non protagonista per il film Tu ridi di Paolo Taviani, Vittorio Taviani



Al Festival di Roma, il lavoro del regista napoletano convince pubblico e critica.

La kryptonite di Cotroneo

gioved 3 novembre 2011 - Elisabetta Pieretto cinemanews

La kryptonite di Cotroneo La proiezione stampa de La kryptonite nella borsa ha registrato il sold out, cosa accaduta per pochi altri film in concorso: l'attesa per il debutto alla regia di Ivan Cotroneo alta. Alla conferenza stampa la squadra si presenta al completo, compatta perch, come diranno gli intervenuti pi volte nel corso dell'incontro, l'esperienza sul set stata a tal punto rassicurante da sentirsi una vera famiglia. Oltre a Ivan Cotroneo ci sono il piccolo e bravo Luigi Catani, scelto tra oltre cinquecento bambini per interpretare il ruolo di Peppino attraverso i cui occhi vista tutta la storia, Luca Zingaretti e Valeria Golino, rispettivamente pap e mamma di Peppino, Cristiana Capotondi e Libero De Rienzo, i due zii hippy, e Fabrizio Gifuni, qui nel ruolo di psichiatra cui si rivolge Rosaria (la Golino) nel momento di crisi. Serrano le fila Francesca Cima e Nicola Giuliano per Indigo Film e Carlo Brancaleoni per Rai Cinema. Continua

Da luned i nuovi episodi del commissario di Luca Zingaretti.

Il ritorno di Montalbano

marted 8 marzo 2011 - Edoardo Becattini cinemanews

Il ritorno di Montalbano Mentre nei vicoli soleggiati della provincia di Ragusa sono da poco cominciate le riprese delle avventure del giovane Montalbano interpretato da Michele Riondino, il Montalbano "maturo" dal volto pi familiare di Luca Zingaretti torna in prima serata con altri nuovi racconti. Quattro per l'esattezza, che vanno a sommarsi ai diciotto precedenti episodi che in circa dodici anni hanno creato una grande cerchia di appassionati e allargato ulteriormente i lettori degli altrettanti racconti che Andrea Camilleri ha dedicato al suo personaggio pi noto e pi amato. I quattro episodi in questione si confrontano per la prima volta con un Montalbano pi inquieto, pi tormentato. Il primo, in onda luned 14 marzo su RaiUno, Il campo del vasaio, storia che vede direttamente implicato il fidato vice Mim Augello (Cesare Bocci) all'interno di un complicato intrigo in cui muove le fila nientemeno che Belen Rodriguez. A dirigere i protagonisti pi rodati e i comprimari eccellenti (oltre alla showgirl argentina, compaiono in questa serie anche Ana Caterina Morariu e Isabella Ragonese), ancora Alberto Sironi, da dodici anni immancabile traghettatore delle pagine di Camilleri verso il mondo delle immagini.

L'identificazione del pubblico con uno dei personaggi pi amati del piccolo schermo.

Il commissario Montalbano: la classica semplicit di un uomo qualunque

venerd 31 ottobre 2008 - Mattia Nicoletti cinemanews

Il commissario Montalbano: la classica semplicit di un uomo qualunque Ritorno al classico. Ritorno al noir. Ritorno al giallo. Il Commissario Montalbano frutto della penna di Andrea Camilleri un uomo letterario. Punto. questo il fascino vero di un personaggio che nasce dalle pagine di un libro e che per natura si manifesta anche visivamente sullo schermo. Il piccolo schermo. Gli spazi intimi, riservati, del micromondo che lo riguarda, quello della sua Sicilia rispetto al resto del mondo, rispetto all'Italia, sono perfetti per essere rappresentati su un mezzo che entra nelle case quando le persone, mangiano, cucinano oppure si apprestano ad andare a letto. La natura letteraria di Montalbano uomo, che non solo un omaggio a Pepe Carvalho (come dichiarato da Camilleri stesso), vive rinfrescando le pagine di Simenon che se fosse ancora vivo avrebbe potuto fare incontrare il suo amato Maigret con il Nostro commissario. Questa vicinanza agli universi personali di ognuno di noi crea una relazione speciale che fa immedesimare lo spettatore con un personaggio che ha un grande intuito ma che alla fine non un supereroe.

Il celebre commissario nato dalla penna di Camilleri torna in tv con quattro nuovi episodi.

Montalbano tornato!

mercoled 29 ottobre 2008 - Alessandra Giannelli cinemanews

Montalbano  tornato! Presentate a Roma le quattro nuove puntate del celebre commissario. Grande attesa per questo ritorno, soprattutto per l'ironia, e la simpatia, del personaggio interpretato da un Luca Zingaretti in grandissima forma, unico, per il regista, in grado di interpretare Montalbano. La stampa accorsa per accogliere la pi importante serie di questi ultimi dieci anni. La novit pi eclatante una maggiore presenza femminile nella vita del commissario: accanto alla storica Livia, una serie di donne che riusciranno, stavolta, a sedurre il "nostro eroe". Uno dei tratti per cui Montalbano amato il valore della giustizia che questo personaggio, nato dalla penna di Camilleri, rappresenta, travalicando, a volte, anche la legge. Grande protagonista della presentazione naturalmente lui: Luca Zingaretti!

Luca Zingaretti e Monica Bellucci interpretano i divi maledetti del fascismo.

Sanguepazzo, l'amore incontrollabile

gioved 22 maggio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Sanguepazzo, l'amore incontrollabile un modo di dire siciliano, che il regista ha appreso ai tempi in cui girava I cento passi. Sanguepazzo (tutto attaccato) indica uno spirito indisciplinato, eccentrico, incontrollabile. Una testa calda, un elemento pericoloso. Nel nuovo film di Marco Tullio Giordana il titolo rivela la natura dei due protagonisti - coppia celebre nella vita e sullo schermo - Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, che, secondo le parole dello stesso regista, "si erano sempre comportati al di sopra di qualsiasi legge, contraddicendo ogni buonsenso e decenza, perfino orgogliosi della loro dubbia fama. Protagonisti del cinema dei telefoni bianchi che il fascismo aveva tanto sostenuto, in quelle pellicole rassicuranti e perbeniste Valenti e la Ferida avevano sempre recitato la parte dei cattivi, turbando l'Italietta piccolo-borghese con personaggi che avevano eco anche nella spregiudicatezza della loro vita privata". A incarnare i due controversi amanti attori una coppia inedita, Luca Zingaretti e Monica Bellucci, che sotto la direzione di Giordana trovano il punto di contatto con i divi maledetti del fascismo.

venerd 2 novembre 2018 - Pluripremiato al Tokyo Film Festival, un film che sa convincere.

Coerenza, maturit, tenacia: il vizio della speranza, l'Italia che piace all'estero

Claudia Catalli cinemanews

Coerenza, maturit, tenacia: il vizio della speranza, l'Italia che piace all'estero Ha appena vinto il primo premio come miglior regia al Tokyo International Film Festival, che ha riconosciuto come miglior interprete anche la sua protagonista Pina Turco. Una vittoria che consolida il premio del pubblico ricevuto di recente alla tredicesima edizione della Festa del cinema di Roma e che spazza via ogni dubbio: Il vizio della speranza un film che sa convincere. Prima ancora delle giurie, i selezionatori dei festival internazionali che, da Toronto a Londra, passando appunto per Tokyo, lo hanno fortemente voluto.
Prima riflessione, doverosa: non affatto comune, per un autore del '78 - e per un regista italiano che non si chiami Garrone o Sorrentino - ricevere tutta questa attenzione a livello internazionale. Se la forza di un regista sta nel rimanere coerente con la sua concezione di cinema, De Angelis ha dimostrato ampiamente non solo di avere un suo stile ormai maturo e riconoscibile, ma di voler insistere nel raccontare gli ultimi che non si arrendono al proprio destino - le gemelle di Indivisibili, come Maria di Il vizio della speranza.
Pina Turco dona a Maria un'aurea di grazia e maturit, rendendo profondamente credibile con il suo volto inquieto un personaggio borderline: al servizio di una malavitosa ingioiellata, la Caronte di un commercio illegale di bambini nella terra di nessuno. Dove dormire per sempre, come recita Cristina Donadio in una battuta memorabile, si configura come il sogno pi desiderabile. Immettendosi sulla scia dei grandi cineasti contemporanei - su tutti Alfonso Cuarn, che con il suo Roma ha scelto di raccontare le (dis)avventure quotidiane ed emotive della sua tata - De Angelis continua a firmare opere che non risentono delle mode del momento e non si fanno influenzare dalle tendenze. Sceglie generalmente attori lontani dal mainstream ma vicini alla verit delle storie che mette in scena (fatta eccezione per Luisa Ranieri e Luca Zingaretti, protagonisti rispettivamente di Mozzarella Stories e Perez., immessi tuttavia in contesti e situazioni decisamente lontani da quelli in cui siamo abituati a vederli muovere). Punta su volti di attrici magnetiche e poco conosciute, capaci di restituire tutta la forza vitale di personaggi mai facili, mai descrivibili in una riga, sempre profondamente stratificati a livello psicologico ed emotivo. Maria di Il vizio della speranza lo senz'altro: nata figlia di una madre sconfitta, di un sistema malato e di una societ che la confina all'ultimo gradino, una donna che prova a ribellarsi, alzare la testa, gridare al mondo la sua esistenza. Tra baracche fetide e pescherecci che sanno di stantio - c' film pi riuscito di quello che riesce a evocare gli odori? - si aggira con la grazia di chi realizza che un nuovo mondo (ancora) possibile. Un inno alla vita che diventa metaforico dentro una capanna, e universale per chi, insieme alla protagonista, da qualunque parte del mondo scelga di guardare con speranza l'orizzonte.

   

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