Dizionari del cinema
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
venerd 16 novembre 2018

Checco Zalone

Che Cozzalone!

Nome: Luca Medici
41 anni, 3 Giugno 1977 (Gemelli), Bari (Italia)
occhiello
"Tu studi? Non serve a un cazzo qui (in Italia)"
dal film Che bella giornata (2011) Checco Zalone Checco
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Checco Zalone

Un uomo di spettacolo dai molteplici talenti che ricorda Jerry Lewis.
Vai all'articolo

Fenomenologia di Checco Zalone

domenica 10 gennaio 2016 - Pino Farinotti cinemanews

Fenomenologia di Checco Zalone Il titolo completo potrebbe essere fenomenologia socio-cine-culturale di Checco Zalone. Ci si potrebbe scrivere un libro. Per cominciare la sua straordinaria personalit completa, con una base di cultura corretta, che una laurea in giurisprudenza. E poi i talenti, praticamente tutti quelli dello spettacolo fra i quali rileverei quello musicale, anche di strumentista. Non cos comune fra gli "attori-eccetera" italiani. Non ricordo che qualcuno abbia accostato Zalone alla cultura hollywoodiana, quella che imponeva ai suoi attori una preparazione completa, con delle preferenze certo: dovevi saper recitare, cantare, suonare uno strumento, andare a cavallo, ballare almeno il tip tap. C'erano scuole impegnative e non ti potevi sottrarre. E voglio fare un nome di riferimento che non mai stato fatto, ma ci sta. Jerry Lewis. Talento superdotato, grande maschera e grande inventore. Dopo la fase leggera, chiamiamola cos, quella con Dean Martin, divenne regista e legislatore di comicit. Capace letteralmente di trasformarsi, da brutto a bello, da (finto) scemo a intelligente, da ricco a povero, da vittima a oppressore. E, soprattutto, abrasivo fustigatore del costume americano. Il tutto in chiave grottesca. E poi cantante e musicista. Non c' dubbio che in Checco ci sia del Jerry. Sulla sua azione globale-sociale si sta dicendo tutto e lo dicono tutti: le istantanee dell'italiano medio ... alto o basso, le categorie, la politica, il lavoro, i media, le repubbliche, il Paese. Per trasmettere tutto questo Zalone doveva accreditarsi super partes, ci riuscito, ha acquisito una franchigia che fa di lui e di Nunziante- molto di quanto ho attribuito a Zalone va esteso a Gennaro Nunziante, compagno di comicit e regista- un unicum. Un modello potente in Quo vado, in questo senso, sta nell'episodio "artico", in Norvegia dove Checco stato confinato dalla burocrazia. Conosce Valeria, ricercatrice, giovane, dedita al proprio lavoro. Ma quando lei lo ospita a casa e racconta del suo girovagare per il mondo, saltano fuori dei bambini avuti da un africano, da un vichingo e da un filippino, dunque un nero un bianco e un giallo.
Il vichingo, enorme, vive in casa e gira nudo, e sta per sposarsi, con un uomo, di colore. Quando Valeria ha occasione di rimproverarlo, Checco dice "ah, qui sarei io quello strano." Il modello Valeria, che pure estremizzato rappresenterebbe integrazione, vedute larghe e progressiste, omologazione felice, superamento delle barriere etniche, morali e civili, alla fine viene ricondotto nella dimensione "strana". Forse solo Zalone poteva permetterselo, sorpassando il "correntone corretto" che ti fa parlare e pensare come fanno quelli della televisione, di tutte le categorie, dai politici agli opinionisti a chi passa di l per caso. Sappiamo. E forse chi parla (in televisione) ha un'idea diversa, magari opposta rispetto a quello che dice. Ma se la dici allora sei razzista, misoneista, o peggio leghista. Zalone si conquistato l'immunit dal politicamente scorretto.

   

Da TeleNorba al successo al cinema, la viscerale vis comica di Zalone conquista il pubblico. Da oggi torna in sala con Quo Vado?.
Vai all'articolo

Che cozzalone politicamente scorretto!

gioved 31 dicembre 2015 - Mauro Gervasini cinemanews

Che cozzalone politicamente scorretto! Antenna 3. Al di fuori della Lombardia pu sembrare sigla oscura, in verit fu una televisione libera, ma libera veramente, che tra gli anni 70 e i primi 80 del secolo scorso si diede come mission la ricerca di talenti comici. Il rabdomante si chiamava Renzo Villa, "allievo" di Enzo Tortora, mise su una squadra clamorosa, almeno in parte ancora oggi mattatrice sul piccolo o grande schermo, magari con qualche acciacco. Ad Antenna 3 si form la coppia Teocoli-Boldi (venivano dal Derby, mitico cabaret milanese), trov rifugio Walter Chiari, domin con i suoi show strampalati Lucio Flauto. Una cosa simile, ma in tempi molto pi recenti, ha fatto in Puglia TeleNorba, emittente piccola ma solo per statuto, in verit con una storia grande. Ha applicato la "formula Villa": giro dei locali e delle feste di paese, carpendo umori, emozioni, talenti... Per poi diventare laboratorio artistico per Emilio Solfrizzi, Gennaro Nunziante, Antonio Stornaiolo e soprattutto Luca Pasquale Medici, classe 1977, in arte Checco Zalone (ovvero, che cozzalone, epitteto barese non proprio lusinghiero).

   

Il caso Checco Zalone e il rapporto tra critica e cinema popolare.

Lo sguardo ostinato

marted 5 novembre 2013 - Dario Zonta cinemanews

Lo sguardo ostinato Torniamo sul caso di Checco Zalone perch il clamoroso risultato, che fosse prevedibile o meno poco importante, richiede una qualche riflessione, soprattutto riguardo il rapporto tra la critica e il cinema popolare.
Sin da subito si sono creati due partiti, entrambi partigiani: i "fidelizzati" della prima ora, quelli che annunciarono illo tempore il genio di Zalone e che ora raccolgono la loro profezia con entusiasmo ancor pi dichiarato; i "non riconciliati", quelli che pur riconoscendo il talento comico di Zalone non si arrendono al suo potere cinematografico, casomai avanzando paragoni storico-critici non sempre efficaci. In mezzo a queste due categorie, non c' molta variet di approcci (limitatezza e miopia della critica) e tra fan e detrattori alla fine quello che ci rimette proprio Zalone, il cui talento e la cui bravura avrebbero semmai bisogno di una critica che ci vede bene e al passo con i tempi.
All'uscita di Sole a catinelle in molti hanno notato lo scarto d'ambizione, ma subito hanno bacchettato il duo Nunziante-Zalone proprio per aver osato scartare, guardare pi in alto, dicendo che questo suo terzo film non era all'altezza dei precedenti. Ancora, i detrattori, sempre riconoscendo le doti comiche del nostro comico, hanno voluto lanciarsi in alcuni paragoni chiamando in causa i soliti nomi da Sordi in gi (mai in su), fino a Tot, certo stabilendo ordini di grandezza necessariamente diversi. Ancora, si avuto da ridire sulla coerenza e verosimiglianza narrativa, cercando una logica tra eventi presunti connessi e scoperti sconnessi, e sulla tenuta del corpo attori, quelli di spalla, ritenuti sfumati di fronte al giganteggiare del personaggio Zalone. Queste sono in breve alcune delle critiche. Ora, cos come non amiamo l'atteggiamento settario dei suoi sostenitori, allo stesso tempo scorgiamo un qualche limite in quello dei detrattori. Continua

   

Il comico pugliese a Castiglioncello per la rassegna Parlare di Cinema.

Checco Zalone Superstar

sabato 18 giugno 2011 - Roberta Montella cinemanews

Checco Zalone Superstar L'incontro previsto per le ore 18 con Checco Zalone (Luca Medici) e Gennaro Nunziante parte con leggero ritardo. Una piccola folla ha riempito velocemente il parco del Castello Pasquini, a Castiglioncello, e aspetta paziente. Ma quando arriva lui, il divo pugliese, l'applauso scroscia spontaneo ed allora che comincia il vero spettacolo.
Paolo Mereghetti introduce l'attore e il regista come i realizzatori del pi grande successo al botteghino della storia cinematografica italiana (Che bella giornata). Poi fa subito riferimento al tema del dibattito, "Una risata ci seppellir", e chiede ad entrambi qual la formula del successo dopo tanti, troppi cinepanettoni scontati.

   

Presentato a Roma Che bella giornata.

Checco Zalone di madre tarantina ama Farah di madre Bina

mercoled 29 dicembre 2010 - Marianna Cappi cinemanews

Checco Zalone di madre tarantina ama Farah di madre Bina Ci sono i furbi, che escono dai film di Checco Zalone storcendo il naso e plaudendo con sarcasmo alla bella trovata di fare un film sui luoghi comuni dell'italiano medio e razzista, e poi ci sono gli onesti che ammettono di essere morti del ridere e vedono nella comicit di Luca Medici alias Checco Zalone un ritratto assolutamente autentico e spietato delle magagne del nostro paese. Intanto, Medusa ha gi pronte oltre le 600 copie di Che bella giornata, passibili di crescere ancora, da qui al 5 gennaio. Gli autori Luca Medici e Gennaro Nunziante (co-sceneggiatore e regista), insieme al resto del cast, hanno presentato cos il film alla stampa:

Il film coraggiosamente politically uncorrect. Valutatavate le conseguenze di ci che stavate andando a fare prima di passare all'azione?
Nunziante: S, lo avevamo fatto con Cado Dalle Nubi e lo abbiamo fatto ancora. Il film esattamente come lo abbiamo voluto. Non ci interessava parlare di corna, di mogli e mariti, di figli, volevamo parlare d'altro, senza moralizzare. Noi meridionali siamo quelli che hanno dato di pi in termini di servizio nelle missioni di pace o durante il terrorismo, ma non per eroismo, prima di tutto per pagarsi il mutuo. Era questa gente che volevamo raccontare.
Zalone: Forse dovevamo andare gi ancora pi pesanti, ma avevamo gi affrontato l'omosessualit, la Lega...poi gli argomenti si riducono.
Valsecchi: Non volevamo fare un film politico, ma una commedia. C' voglia di qualcosa di nuovo nell'aria e qui c': ci sono le battute e c' Checco. Non facile lavorare con lui, dietro questo film ci sono un anno di scrittura e di incontri. A volte parlare con Checco come parlare con Wim Wenders: molto esigente. Il film, d'altronde, artisticamente molto curato, come vedrete.
Letta (Medusa): Non credo che il film sia politicamente scorretto, lo il linguaggio ma non il film.
Nabiha Akkari (la protagonista femminile): Si pu ridere di tutto, dunque si pu ridere anche di questo. Il terrorismo affrontato in modo leggero, non c' niente di serio, ma nemmeno nessun giudizio sugli arabi.
Zalone: L'idea di partenza quella di prendere per i fondelli il mondo occidentale, non il mondo musulmano. Quando ci siamo messi a scrivere abbiamo avuto cura di non inserire il personaggio di Nabiha in un'organizzazione terroristica ma di fare del gesto che medita una vendetta privatissima, una bravata. L'ironia rivolta all'ignoranza degli italiani, ai loro pregiudizi. Non sono gli arabi che si devono arrabbiare, perch la parte dei coglioni la facciamo noi italiani.

Come si articola il rapporto tra Nunziante e Medici (Zalone) sul set?
Nunziante: Partiamo con la scrittura di un testo rigido, da cima a fondo, perch siamo convinti che si riesca ad improvvisare bene solo su un canovaccio sicuro e fissato. Ma siamo anche convinti che il testo, se rimane fermo mesi, diventi testo morto, per cui lo rivitalizziamo sul set, cambiamo le battute appena prima del ciak, perch quello che ci sta pi a cuore il ritmo. Le battute devono essere fresche.
Solenghi: Lavorare con loro non lavorare con dei comici: sono molto scientifici, matematici e questo aiuta; un bel lavorare.
Marescotti: Mi sono sorpreso quando sono stato chiamato a fare il secondo film di Checco Zalone, perch sono stato l'unico della vecchia squadra di attori, visto che questo non un sequel del primo, ma un film nuovo di zecca. Non credo che Checco Zalone sia politicamente scorretto, credo che sia soprattutto socialmente scorretto e tenda verso una figura, certamente politica, che quella di Alberto Sordi. Pensate a Il Vigile. Ci chiediamo: "ce lo meritiamo Alberto Sordi?", ma oggi dovremmo chiederci anche: "ce lo meritiamo Checco Zalone?"

Come sono stati scelti gli attori?
Zalone: Luigi Luciano l'ho trovato grazie alla rete, faceva dei trailer esilaranti ma non era facile contattarlo, non aveva l'agente. Ho sguinzagliato il mio, ma poi gli ho mandato un messaggio su facebook: "vuoi fare il film?" "S", e cos l'abbiamo fatto. Grazie alla rete.
Con Solenghi ero inibito, non sapevo come chiedergli di fare la scena dell'anello, con la sua lunga storia di teatro e televisione alle spalle m'incuteva un gran timore reverenziale. Poi per mi sono sciolto e allora gli abbiamo chiesto anche di fare il papa.
Per trovare Farah abbiamo fatto numerosi provini a Roma. Venivano ragazze dai tratti arabi indiscutibili ma intrise di romanit nel modo di parlare, allora siamo scappati in Francia e abbiamo trovato lei, Nabiha Akkari.

L'uscita del film prevista per il 5 gennaio, dopo l'abbuffata natalizia. Quale strategia c' dietro?
Letta: La settimana di Natale, per via del calendario, ha perso alcune giornate ma le recuperer proprio in quel weekend, per via del ponte, per cui stata un'uscita mirata. Assolutamente non toglieremo le sale a Aldo Giovanni e Giacomo, che proprio ieri sera hanno sorpassato il cinepanettone concorrente, ma fatalmente le toglieremo ad altri. Non noi distributori, ma gli esercenti, sia chiaro: restano in sala i film che incassano, questa l'unica verit.

Nel film compare un trullo a Milano. Che rapporto hai con la citt lombarda?
Zalone: la citt che mi ha adottato, quando ho iniziato con "Zelig", ed la citt pi cosmopolita d'Italia. Poi a Milano c' la Madonnina, che per il film indispensabile, e il padre militare che ha messo casa e famiglia dove sta la caserma un altro personaggio italiano tipico.

Checco Zalone, tu sei la novit tanto attesa. Come ti senti?
Zalone: Mi sento l'unghia dei grandi a cui mi hanno accostato. Non lo dico per fare l'umile, ma perch non li conosco. Anzi, faccio un appello per una maggior sobriet nelle manifestazioni mondane del mondo del cinema, perch se no io continuo a fare delle figuracce: l'ultima volta non ho riconosciuto Bellocchio e ho parlato per un'ora con Garrone pensando che fosse Stefano Accorsi.

Gennaro Nunziante dirige Checco Zalone.

Cado dalle nubi: Borat delle Puglie

marted 24 novembre 2009 - Marianna Cappi cinemanews

Cado dalle nubi: Borat delle Puglie Luca Medici porta il suo Checco Zalone (dal barese Che cozzalone, ovvero che cafone) in trasferta dal palcoscenico televisivo di Zelig alle 480 sale italiane che la Medusa ha predisposto per Cado dalle nubi, vicenda (o caso umano) di un giovane cantante di Polignano a Mare che sbarca a Milano in cerca di successo. Terrone fra i leghisti, blasfemo tra i giovani cattolici, sessista fra gli omosessuali, Checco un fenomeno non solo musicale, un gaffeur nato. Lo dirige Gennaro Nunziante, luomo che lo ha scoperto durante un provino per Telenorba e non lha pi lasciato; lo affiancano Giulia Michelini, la strana coppia Dino Abbrescia - Fabio Troiano, Ivano Marescotti; produce Pietro Valsecchi per Taodue.

Nel film si intravede il gusto per la commedia allamericana e la volont di non mettere in sequenza una serie di gag ma un film nuovo e autosufficiente.
Nunziante: La verit che noi siamo quello che abbiamo visto. Indubbiamente il mio gusto per la commedia americana, di sicuro, ma senza negare la nostra cultura e dunque, per questo copione, ho cercato un terreno dunione con la commedia allitaliana. E poi cera la volont di restare sul piccolo, di non partire con ambizioni sproporzionate. Un po come le band inglesi, che si segnalano prima nel piccolo.

Come nato il progetto, in sede produttiva?
Valsecchi: Mio figlio insisteva, diceva che dovevo conoscere Checco Zalone, che mi sarei divertito, che non potevo non ridere. Lho invitato durante le vacanze con il suo autore, Gennaro, a Cortina: sono arrivati come Tot e Peppino, vestiti destate con fuori meno venti. Gennaro era cos dentro la scrittura e la coppia era cos solida che non si poteva dividerla, per questo non ci ho pensato un attimo e gli ho affidato la regia. Per essere un progetto cinematografico, poi, devo dire che tutto stato molto rapido.

Quo Vado?

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,88)
Un film di Gennaro Nunziante. Con Checco Zalone, Eleonora Giovanardi, Sonia Bergamasco, Maurizio Micheli, Ludovica Modugno.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 01/01/2016.

Sole a catinelle

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,80)
Un film di Gennaro Nunziante. Con Checco Zalone, Aurore Erguy, Miriam Dalmazio, Robert Dancs, Ruben Aprea, Valeria Cavalli, Orsetta De Rossi.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2013. Uscita 31/10/2013.

Che bella giornata

* * * - -
(mymonetro: 3,01)
Un film di Gennaro Nunziante. Con Checco Zalone, Nabiha Akkari, Rocco Papaleo, Tullio Solenghi, Annarita del Piano.
continua»

Genere Comico, - Italia 2011. Uscita 05/01/2011.

Cado dalle nubi

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,81)
Un film di Gennaro Nunziante. Con Checco Zalone, Dino Abbrescia, Giulia Michelini, Fabio Troiano, Raul Cremona.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2009. Uscita 27/11/2009.

Il Film di Checco Zalone

Un film di Checco Zalone. Con Checco Zalone
Genere Commedia, - Italia 2019.
Filmografia di Checco Zalone »

mercoled 24 ottobre 2018 - Non era scontato che un film d'autore come quello di Eyre si facesse largo in Italia con numeri da blockbuster.

Il Verdetto ha conquistato il cuore del pubblico: il film pi visto in tante grandi e piccole province italiane

Claudia Catalli cinemanews

Il Verdetto ha conquistato il cuore del pubblico:  il film pi visto in tante grandi e piccole province italiane Certi risultati al cinema fanno riflettere. Non era scontato che nell'Italia conquistata da Checco Zalone si facesse largo con numeri da blockbuster, un film tutt'altro che "pop" come The Children Act - Il verdetto. Cinema d'autore, che si serve di volti e talenti conosciuti, ma non certo nomi hollywoodiani di quelli capaci di trainare in sala orde di pubblico. Eppure Stanley Tucci ed Emma Thompson hanno saputo conquistare il pubblico italiano, tanto che i cinema, per far fronte alle tante richieste, hanno esteso la programmazione del film a ben oltre i 200 schermi. Fa piacere, intanto, che la performance notevole della Thompson possa aver convinto un pubblico cos ampio, a chiara dimostrazione che, da una parte, un'attrice a 59 anni ha decisamente ancora molto da dire, dall'altra che gli spettatori italiani sembrano aver voglia di vedere storie di donne. Qui la Thompson protagonista assoluta nei panni della giudice Fiona Maye, partorita dalla penna di Ian McEwan ("La ballata di Adam Henry"): una professionista contemporanea, donna multitasking e in carriera, piena di difetti, disposta a sacrificare suo malgrado il matrimonio per il lavoro. Di pi: per i suoi alti valori disposta a spendersi pi di quanto lei stessa avesse mai previsto, fino a entrare tra le mura di un ospedale e legarsi emotivamente ad un malato terminale.

Altre news e collegamenti a Checco Zalone »
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2018 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità  


ESET Mobile Security Antivirus v3.5.72.0 APK modded apk | épisode 13 streaming Welcome to Earth-2 | For The People